| 1975: occhi bianchi sul pianeta Terra |
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Trama: Nel 1977 una guerra batteriologica ha sterminato l'umanità. I pochi superstiti non tollerano la luce e sono costretti a vivere di notte e al buio. Solo uno scienziato si è immunizzato dalla malattia agli occhi e crea un vaccino per salvare gli altri. Ma la città di New York è in mano a bande di sterminatori notturni.
![]() Titolo originale: The Omega Man Nazione: USA – Anno: 1971 – Durata: 98’ Regia: Boris Sagal Cast: Charlton Heston, Rosalind Cash, Anthony Zerbe, Paul Koslo ![]() ![]()
Seconda trasposizione cinematografica del romanzo “Io sono leggenda”, questa versione prende una piega decisamente più movimentata del precedente “L’ultimo uomo della terra” riuscendo quindi a rimuovere il principale difetto della pellicola del ’64 che era l’eccessiva lentezza, qui sono presenti momenti di “one man show” con heston protagonista, ma Neville qui trova un avversario con cui confrontarsi in Matthias, il leader dei mutanti, e da vita a diverse scene d’azione con tanto di esplosioni e proiettili che ifschiano in ogni dove . La trama è molto simile al predecessore, anche qui un virus sconosciuto ha distrutto l’intera popolazione terrestre tranne per lo scienziato Neville, che dopo un incidente in elicottero è riuscito ad iniettarsi un antidoto sperimentale che lo ha immunizzato dal diventare non un vampiro, come nella precedente pellicola, ma un mutante albino e fotosensibile. Il ruolo di Neville, lo scienziato sopravvissuto, viene qui vestito da Charlton Heston, attore che si discosta pesantemente dalla figura dell’austero ricercatore avanti con gli anni. Il film imposta il personaggio principale come un sopravvissuto che tenta in ogni modo di conservare la sua umanità non tanto affidandosi alla sola sopravvivenza e rievocando ricordi, ma provando a godere ancora delle comodità che la civiltà umana ha lasciato sparse per il pianeta. Neville se ne va per le strade deserte alla guida di decapottabili rosso fiammante, fa shopping in un negozio abbandonato alla ricerca di vestiti migliori e trova anche il tempo per vedersi un film al cinema, cercando di riportare in vita quella che era la sua vita, ma alla fine deve fare i conti con la solitudine di una casa ricca di oggetti ma senza nessuno con cui parlare, arrivando a conversare con un mezzo busto di marmo di nome “Cesare”. Heston però, anche se è l’ultimo uomo rimasto, non è realmente solo in questo film, visto che i sopravvissuti mutanti sono esseri senzienti capaci di dialogo. Questi mutanti, albini con occhi bianchi, risultano visivamente suggestivi, abbigliati con lunghe tuniche nere che molto ricordano la figura della morte. Non sono vampiri che cercano Neville per un semplice istinto omicida, no, sono creature ben consapevoli della loro natura e che proprio per questo detestano l’umanità che li ha condannati ad un esistenza maledetta. Vengono capeggiati da Matthias che guida una setta che, con il rifiuto di ciò che è diverso e l’avversione contro ogni tipo di tecnologia, ha chiari riferimenti religiosi, negativi ovviamente. Neville trova in questo avversario il proprio obiettivo da eliminare ma anche l’unica ragione valida per sopravvivere tanto che quando si presenta l’occasione di chiudere i conti non riesce a trovare il coraggio di porre fine alla sua nemesi, forse avere un nemico è meglio che non avere nessuno. Se la pellicola del ’64 riusciva, con Price, a trasmettere una drammaticità maggiore, questa versione del ’71 riesce a creare i momenti di intrattenimento che mancavano al predecessore senza però dimenticare la componente più riflessiva, soprattutto con l’aggiunta di Mathias che incarna il male dell’ignoranza e del pregiuzio. Un film horror-action fantascientifico che vale la pena di vedere. Livello Violenza: 2/6 Livello Splatter: 1/6 Livello Paura: 0/6 Voto Finale: Tags:
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