| Denti |
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Dawn sembra provare un sentimento, ricambiato, per il coetaneo Tobey. Il giorno in cui i due si ritrovano a fare il bagno in un luogo appartato il ragazzo decide che è giunto il momento di avere un rapporto sessuale. Dawn però non vuole e resiste. Porrà fine al tentativo di stupro la sua…vagina tranciando di netto il pene di Tobey che diverrà in seguito preda dei granchi. Quanto è successo non può che gettare nel panico la ragazza che, oltre ad essere disperata per la sicura morte di Tobey, decide di cercare rassicurazioni in una visita ginecologica.
![]() Titolo Originale: Teeth Nazione: USA - Anno: 2007 - Durata: 88' Regia: Mitchell Lichtenstein Cast: Jess Weixler, John Hensley, Josh Pais, Hale Appleman ![]() ![]()
Una pellicola che non ha di certo tardato a farsi pubblicità, questo “Denti”, ed era da aspettarselo, un soggetto come la vagina dentata fa scalpore, quindi notizia. “Denti”, però, nonostante il soggetto che potrebbe lasciar pensare ad una pellicola semiseria, magari ad una versione splatter di American Pie, riesce invece a confezionare un prodotto più che soddisfacente e sopratutto un horror che riesce ad uscire dal clichè e dalle idee trite e ritrite degli ultimi anni, insomma ad avere un identità propria. Denti mescola le carte e stravolge le cose facendo della giovane ragazza casta e pulita, che la tradizione vuole eroina e vincente sul mostro di turno, l’assassino che dovrebbe invece incarnare tutto l’opposto. Per una nota di innovazione ritroviamo comunque un punto fissi del genere e ciè quello del sesso e della trasgressione che vengono a rappresentare il lato oscuro delle persone. Qui però, come è logico dalla premessa della vagine dentata, il sesso gioca un ruolo anche più importante, non solo un mezzo per identificare chi vive e chi muore, non solo una regola ma giudice, giuria e boia assieme. La protagonista viene presentata come una donna pacifica e con un fermo credo religioso in netto contrasto con il mondo attorno a lei, sarà il sesso a sconvolgerle la vita, traumatizzandola ma anche rendendola consapevole dell’arma del sesso nei confronti degli uomini, il film è in effetti un viaggio verso la consapevolezza di cose che Dawn aveva ripudiato fino a poco prima. Il modo in cui gli uomini si rapportano alla ragazza, sempre in campo sessuale, sarà metro di giudizio per la loro sorte (e qui il film, più che la protagonista, decide il grado di punizione da infliggere al malcapitato in base al grado di oggettificazione che mostra nei confronti di Dawn) e sempre per mezzo del sesso saranno giustiziati, nello specifico, evirati. La figura femminile della protagonista gode dunque di una grande considerazione tanto che tiene sulle spalle tutta la storia, eppure ciò che impedisce al film di fare quel punto in più che l’avrebbe consacrato stà nel fattoi che tanta attenzione è stata data alla costruzione di Dawn quanta poca ne è stata data agli altri personaggi del film sopratutto maschili che impedisce alla ragazza di avere un valido contraltare del sesso opposto che in un film del genere, visto l’argomento trattato, era lecito aspettarsi. Invece no, i personaggi secondari sono piuttosto stereotipati e si fa fatica a immedesimarsi in qualcuno che non sia Dawn. Comunque sia un bel film pervaso da un vena comica, visto l’argomento, che stempera la violenza, del resto non altissima, senza però finire nella risata grossolana e anzi evitando che lo spettatore sorrida quando è non è opportuno farlo. Un ottimo horror che si distacca dalle figure tpiche del genere riuscendo afar riuflettere anche più che a spaventare. Consigliato. Livello Violenza: 3/6 Livello Splatter: 3/6 Livello Paura: 1/6 Voto Finale:
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