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Cannibal Holocaust Stampa E-mail

Trama: Tre giornalisti si sono addentrati nella foresta amazzonica per girare un documentario sulla vita delle ultime tribù cannibali, ma di loro si sono perse le tracce da mesi.Un professore ne segue quindi il percorso

scoprendo che sono stati uccisi dai cannibali che volevano filmare, a testimonianza di ciò che è accaduto resta la loro videocamera e tutto il materiale filmato.

 

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Titolo originale: Cannibal Holocaust

Paese: Italia - Anno: 1979 (uscito nel 1980) - Durata: 95'

Regia: Ruggero Deodato

Cast: Robert Kerman, Francesca Ciardi, Perry Pirkanen, Luca Barbareschi, Gabriel Yorke, Salvatore Basile

 

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Parlare di Cannibal Holocaust senza parlare delle uccisioni di animali che vi si vedono è impossibile, perciò mi toglierò subito questo sasso dalla scarpa per poi parlare del film in se.

CH è un film disgustoso, immorale e ipocrita e anche criminale proprio per queste uccisioni a meri fini cinematografici, altri film più famosi hanno fatto cose simili (Apocalypse now ad esempio) e questa pratica è sempre presente nei Cannibal Movie, ma nel primo caso i pregi del film non vengono oscurate dalle atrocità contro gli animali, mentre i secondi sono spesso sconosciuti, tranne CH appunto, e quindi si finisce per non parlarne mai. CH è fra i film meno mainstream, uno di quelli che mi accorgo essere più conosciuto anche da chi questo genere non lo bazzica, e mi chiedo se non sia proprio per questa sua sporca fama il motivo.
Oltretutto il film ha accresciuto la sua aura con leggende metropolitane che ancora oggi gli vengono attribuite dai meno informati:

"Le uccisioni in CH sono vere, il filmato è vero" – falsissimo e dimostrato da tempo
"CH è il film più censurato al mondo" -mentre è Cannibal Ferox
"CH è il film più violento nella storia" - è comunque questioni di "gusti" ma anche qui l’affermazione è falsa visto che quasi tutti in dicano August Underground's Mordum come campione in carica.

Comuque se CH è più famoso degli altri cannibal semisconosciuti, non è solo per le leggende metropolitane che ci girano attonro, ma perchè a differenza di molti cannibal movie CH ha altro da offrire oltre allo scandalo e all’Ultragore.
CH offre, innanzi tutto, una tecnica che mai era stata utilizzata prima e che in futuro sappresenterà un punto di svolta proprio per i film horror, la tecnica della first person camera, ossia filmare il film attraverso una telecamera a mano per rendere tutto più coinvolgente e realistico, tecnica che farà la fortuna di BWP. La regia è dunque degna di nota, così come la recitazione degli attori, estremamente convincenti nei loro atti di sadismo.
Ciò che ci viene proposto nel film non è però fine a se stesso, bensì una metafora nemmeno troppo velata dell’esistenza umana e una critica assai dura al giornalismo moderno, al modo di fare notizia e audience schockando il pubblico ad ogni costo.
I tre giornalisti, ritenuti degni di fiducia e grandi professionisti, si rivelano invece essere semplicemente sadici assassini disposti a tutto pur di fare notizia (il famoso “continua a girare” ripetutto fino alla morte, letteralmente) ma tutto ciò avviene solo quando l’uomo cosidetto “civile” abbandona la sua stessa civiltà, le sue stesse leggi e i suoi stessi tabù.
L’uomo riesce ad autocontrollarsi ma lo fà solo in presenza di una autorità o una forza che glielo impone, quando l’autorità svanisce, l’uomo “civile” diventa un selvaggio peggiore dei veri selvaggi.Ipocrisia, dicevo all’inizio, visto che le azioni di violenza fatte dai giornalisti ai danni dei cannibali per ottenere il loro scoop non sonopoi così diverse da quanto fà Deodato nel film stesso, uccidendo animali davanti alla camera ben consapevole che la cosa avrebbe fatto scandalo e, di conseguenza, notizia.
Ovviamente le violenze commesse da una parte e dall’altra, da troupe giornalistica e da cannibali, portano ad una dose di splatter superiore alla media.
Gli effetti speciali sono buoni e molto crudi, ma ciò che rende questa violenza spesso insopportabile sono due cose:

-Una è il fatto che dopo circa metà del film, quando già ci sono state mostrate alcune atrocità, su tutte lo stupro della donna sulla riva del fiume, la violenza diventa quasi onnipresente sullo schermo, in modo tale che lo spettatore non ha il tempo materiale per rifiatare ne “ripulirsi la mente” dal sangue che ha visto.
-Due, la musica di Riz Ortolani, così bella e struggente e così in contrasto alla durezza delle immagini da ammantare il tutto in un’aura di crudeltà compiaciuta ancora maggiore.

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Il film giunge dunque al termine con un finale un pò buonista, quello dei pezzi grossi dell’informazione che si rifiutano di pubblicare il materiale perchè troppo disgustoso, ma si riprende con la scritta che ci informa come, nella relatà del film, il materiale sia invece stato trafugato e rivenduto a una cifra enorme.In definitiva, Cannibal Holocaust è un film che ha da dire qualcosa, qualcosa che si nasconde però dietro un muro di violenza fittizia e, purtroppo, reale che pochi riescono a superare.Un film non per tutti, o forse quasi per nessuno, ma comunque una pietra miliare del suo genere e probabilmente il miglior cannibal movie di sempre.

Livello Violenza: 6/6

Livello Splatter: 5/6

Livello Paura: 0/6

Voto finale:
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