Top Panel
Horror
Top Panel
Horror:
Cronache dei morti viventi, Le Stampa E-mail

Trama: Un gruppo di amici, studenti di cinema al college, si avventurano nei boschi della Pennsylvania per girare un film horror a basso costo che utilizzeranno come progetto per la scuola. Durante le riprese però, i notiziari iniziano a riportare una scioccante ultim'ora: i morti stanno tornando in vita. L'incredulità dei ragazzi durerà ben poco, e presto dovranno cercare di evitare il reale orrore che si trovano di fronte e tornare alle loro case.

Nel frattempo il Governo degli Stati Uniti passa rapidamente dal diniego a goffi quanto inutili tentativi di rassicurazione, fino al momento in cui i media smettono di funzionare. I ragazzi in fuga si renderanno presto conto che non hanno più una casa alla quale tornare, e l'unica forma di reazione che riescono a mettere in atto è il riprendere con le loro videocamere la follia, il caos e l'inferno che li circondano.

cronachedeimortiviventi

 

Titolo Originale: Diary of the Dead

Nazione: USA – Anno: 2007 – Durata: 95’

Regia : George A. Romero

Cast: Michelle Morgan, Joshua Close, Shawn Roberts

cronachedeimortiviventipic1cronachedeimortiviventipic2

Romero torna a dirigere i suoi cadaveri preferiti, quelli che camminano, e lo fa a soli due anni dalla sua precedente fatica “La Terra dei morti viventi”, un periodo piuttosto breve soprattutto pensando che i film di zombie di Romero sono stati prodotti a circa dieci anni l’uno dall’altro. Tuttavia questa ultima opera non và vista come un quinto capitolo della serie ma come un opera a se stante: durante la sua quadrilogia, chiusa con La Terra dei morti viventi, Romero aveva creato un mondo in cui i morti si erano risvegliati nel 1968 e aveva seguito l’evolversi della faccenda fino a giungere ad un 2005 post-apocalittico. In questo film, invece, il risveglio dei morti arriva come un nuovo inizio, direttamente nel 2007, non c’è perciò nessun filo conduttore con i fatti precedentemente accaduti. Risolta questa questione, che potrebbe confondere alcuni spettatori occasionali, il film si presenta come uno zombie movie decisamente convincente e “romeriano” ma con un occhio di riguardo alle nuove tecnologie, tecniche cinematografiche ed anche problematiche sociali.

Romero usa il mezzo della camera in prima persona che ha avuto un boom notevole negli horror degli ultimi anni, si pensi a Rec e Cloverfield, ma usa questa tecnica in modo decisamente diverso. Quello che vedremo non è, infatti, la cronaca cruda e reale di ciò che è accaduto ma il montaggio postumo del video che il cameraman stava girando. Avremo perciò una colonna sonora, una voce narrante e alcuni cambi di visuale. La camera a mano non sarà l’unica lente attraverso la quale vedremo ma ci saranno anche cellulari, video scaricati da internet e camere di sicurezza. Diversi occhi da cui vedere, ma sempre occhi elettrici e mai umani.

Una scelta che quindi non segue appieno il trend attuale e che osa ma che forse rappresenta un punto debole globale, si va a perdere, infatti, molto del realismo che è invece lo scopo principale delle opere in first persona camera per avere un prodotto a metà tra una ripresa amatoriale e un film classico. Se però la tecnica scelta può essere messa in discussione, il messaggio che viene trasmesso è forte e diretto come nelle precedenti opere sui morti viventi. Romero critica in modo pesante il mondo moderno in cui tutti possono essere reporter, registi, giornalisti, in cui tutti possono fare notizia sotto il vessillo della libertà di opinione e del realismo a tutti i costi finendo spesso nell’ipocrisia in quanto ciò che la gente realmente cerca è la fama, da produttore, e la visione di materiale morboso, da consumatore. Sotto questa ottica non si può che applaudire Romero per la scelta di un cast giovane in rappresentanza della “youtube generation” che svolge bene il suo lavoro , anche se la performance migliore pare esser quella del più anziano professore.

cronachedeimortiviventipic5cronachedeimortiviventipic4

 Il gore è presente ma non è mai visto con occhio compiaciuto e si tiene su livelli non altissimi, comunque Romero si deve essere divertito non poco con gli SFX visto che ci propone alcune delle uccisioni di zombie più fantasiose, ed esagerate, della storia. Avremo una testa tagliata verticalmente, un fucile che spara attraverso un cranio e addirittura occhi che esplodono! Di certo il regista non si è preoccupato di prendersi troppo sul serio da questo punto di vista e se il realismo ne perde un po’, l’intrattenimento globale ne trae invece beneficio.

Leggendo in giro, vedo come molti si siano detti delusi da questo film, ma sinceramente non vedo davvero motivo per cui esserlo. Scommetto che se sulla locandina non ci fosse scritto “George Romero” la gente avrebbe gridato al miracolo della rinascita del cinema horror, il problema è che da un regista del genere ci si attende sempre troppo e non si accettano netti cambi di stile come questo. Inutile negarlo, i fasti de “La notte dei morti viventi” non torneranno più, ma ciò non vuol dire che Romero sia finito, tutt’altro. Le Cronache dei morti viventi è un buon film di zombie che cerca di portare la critica sociale su un piano diverso, meno globale, più tecnologico e mediatico, e riesce appieno nel suo intento. Forse Romero non è riuscito al meglio nell’uso della first person camera, soprattutto se messo in paragone con molte opere horror recenti, ma l’opera generale rimane di ottima realizzazione e una visione obbligata per tutti i fan dell’horror.

Livello Violenza: 3/6

Livello Splatter: 4/6

Livello Paura: 2/6

Voto Finale:

 

 
Commenti
Cerca
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."

 
Condividi Questa Horror News