| Cannibal Ferox |
|
|
|
Trama: Un professore di antropologia, accompagnato dalla sua équipe, si reca nella giungla amazzonica colombiana per studiare un tribù di indios che pratica ancora il cannibalismo rituale. Al loro posto gli scienziati trovano invece dei trafficanti di droga che si servono dei nativi per raccogliere le foglie di coca. Stanchi di essere schiavizzati, gli indigeni tornano ai loro antichi costumi
Titolo originale: Make them die slowly Nazione: Italia – Anno: 1981 Durata: 88’ Regia: Umberto Lenzi Cast: John Morghen, Lorraine De Selle, Brian Redford, Zora Kerova
E’ il 1981. Lenzi torna ad avventurarsi nella foresta pluviale anni dopo i suoi due cannibal-movie “Il paese del sesso selvaggio” e “Mangiati vivi!” ma lo fà solo per una mera speculazione. Solo due anni prima, infatti, Deodato aveva creato quel capolavoro controverso che risponde al nome di “Cannibal Holocaust” ed aveva riscosso un successo di scala planetaria che lo ripagava abbondandemente di tutte le noie legali che il film gli aveva causato (e che lui stesso aveva voluto così da fare pubblicità alla pellicola). Questo “Cannibal Ferox” può quindi essere visto come la risposta di Lenzi a Deodato in cui il regista cercò di riprendere tutte le caratteristiche più esploitative del genere cannibal e di elevarle oltre il limite. Missione riuscita. “Cannibal Ferox” viene bandito in 31 paesi nel mondo e a tutt’oggi rimane il film più censurato della storia, inutile dire che la cosa gli ha portato non poca fama. Umberto Lenzi non cura eccessivamente, o sarebbe meglio dire “per nulla”, fattori quali trama, regia, recitazione che per tutta la durata del film appaiono poco convinceti e si dedica anima e corpo solo alla creazione di scene in cui la violenza si fà estrema. Come di consueto durante il film vengono uccisi realmente diversi animali in favore di camera, qui assistiamo all’uccisione di svariate bestiole, le più efferate ai danni di un piccolo coccodrillo che viene sventrato vivo e di una grossa tartaruga che viene prima decapitata poi smembrata, in una sequenza che richiama in tutto e per tutto quella di “Cannibal Holocaust”. La violenza, finta, ai danni degli esseri umani non è così estrema nella prima parte, nonostante si vedano scene di sangue ed in particolare una deorbitazione, ma raggiunge invece il suo apieca nella conclusione del film dove ci venogno mostrate evirazioni, torture varie ed un cranio spaccatoa in due col cervello che viene mangiato dagli indigeni. Gli effetti speciali sono grezzi ma comunque molto convincenti, sopratutto grazie all’uso di vere interiora di animali che restano indistinguibili da quelle umane.
Come detto prima, però, Lenzi non aggiunge alla violenza nessuno degli elementi che avevano reso “Cannibal Holocaust” qualcosa di più che un semplice film ultragore. La colonna sonora è standard, la recitazione insufficiente mina il realismo della pellicola e, quindi, il sadismo delle scene violente, la regia è eccessivamente piatta e Lenzi non si preoccupa di trasmettere nessun messaggio di critica sociale con la sua pellicola. La storia procede in modo troppo lineare e il tentativo di creare una crime story parallela alle disavventure dei turisti scomparsi sprofonda nel noioso, inoltre queste scene, ambientate a New York, spesso vengono usate per spezzare i le sequenze più violente nella giungla col risultato di minare l’atmosfera creata. Nemmeno il finale nichilista nell’aula universitaria, che rimane comunque la parte migliore dell’intera opera, riesce ad essere significativo ma semplicemente pretenzioso. “Cannibal Ferox” è uno dei cannibal più violenti di sempre che mostra però tutte le debolezze dell’esploitation cui il genere fa parte, un film debole in più punti buono solo per i cacciatori di sangue e budella. Livello Violenza: 5/6 Livello Splatter: 6/6 Livello Paura: 0/6 Voto Finale:
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 4.0alpha3
!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved." |














Google
Facebook
Twitter
Myspace
Yahoo
Digg
Del.icoi.us
Windows Live
Rain Concert