| Alba dei Morti Dementi, l' |
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Trama: Ci troviamo da subito catapultati nella vita di Shaun, trentenne che non riesce a dare una svolta alla propria vita, e a dire la verità, nemmeno ci prova. Lo stralunato protagonista è messo alle strette dalla fidanzata, e in poco convinti tentativi di "cambiare" riuscirà solo a ingarbugliarsi fino ad essere scaricato. Immerso nei propri guai e pensieri, una mattina si renderà improvvisamente conto in compagnia dello sfaccendato ed inseparabile amico Ed che le strade sono invase da zombi. Comincerà così una spassosa corsa per raggiungere i propri cari e mettersi al sicuro.
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Titolo originale: Shaun of the dead
“Shaun of the dead Non è solo il miglior film di quest'anno, ma di ogni anno da ora in poi.” Questa parole sono state dette nientemeno che Quentin Tarantino, un’affermazione esagerata da un regista che moderato non lo è mai stato, eppure mi sento di condividere l’entusiasmo dei Tarantino per questo film che non è una semplice parodia dei film di zombie, in particolare di quelli di Romero, come il titolo italiano “L’alba dei morti dementi” potrebbe invece far pensare. Questo è un horror-comedy che fonde lo zombie movie con un humor nero tipicamente inglese e che trasuda passione verso le opere di Romero da ogni fotogramma. Il film inizia con una sequenza che fa capire chiaramente allo spettatore qual è il messaggio del film, e cioè che gli uomini spesso sono privi di volontà ed iniziativa, costretti dalla loro apatia ad una vita di banale routine in cui però non fanno altro che consumare e consumare e consumare. Il parallelismo con gli zombie è forte ma reso in modo tale da non apparire troppo impegnativo nella mente dello spettatore che quindi può benissimo godersi il film come semplice intrattenimento. La prima parte è decisamente comedy e ci presenta i due protagonisti che si avvalgono di una fisicità e di una mimica facciale che di certo aiuta a rendere l’atmosfera leggera, ma be presto le cose degenerano con l’avanzare dell’orda di morti viventi e la trama prende una piega decisamente più drammatica senza rinunciare all’humor nero, che però si fa più sottile e non finisce mai per esagerare ai danni dell’atmosfera più seria che si è andata a creare. Come ogni zombie-movie che si rispetti, anche qui il sangue è assicurato ma lo splatter ad alti livelli fa la sua comparsa solo in alcune scene. Come per la tensione, anche sangue e violenza vanno intensificandosi man mano che si prosegue con la storia. Il finale è un lieto fine ma non certo in stile tutti vissero felici e contenti, come testimonia l’ultima sequenza finale che è amblematica, ancora una volta, del parallelismo tra gli esseri umani ed i morti viventi. Un’ottimo lavoro è stato fatto dagli attori, bravi ad alternare parti comiche con altre decisamente più serie, e dalla fotografia, piuttosto grigia ed asettica, come spesso accade nelle produzioni inglesi. “Shaun of the dead” forse non è il miglior film del 2003 ne di tutti gli anni che gli seguiranno, ma di certo è una delle commedie-horror migliori in circolazioni ed una delle poche che riesce a trasmettere un messaggio di fondo, cosa che negli zombie-movie è molto cara a Romero ma snobbata in generale. Un film da vedere e rivedere, che potrà mettere d’accordo sia i fan degli zombie, sia chi cerca un film divertente, sia chi cerca qualcosa di diverso dal solito horror. Non lasciatevelo sfuggire. Livello Violenza: 2/6 Livello Splatter: 4/6 Livello Paura: 0/6 Voto finale: Tags:
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