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David Cronenberg è l'ultimo mutante: Insuperabile nel suo ipnotico stile registico, in cui l'elemento psicologico è intrecciato con quello fisico, Cronenberg ha dato vita a film considerati veri e propri oltraggi da una Hollywood sempre troppo puritana. Il cinema del regista canadese ha continuato ad evolversi in maniera definita, muovendo da tematiche sociali verso un'analisi dell'interiorità umana.
Le sue prime opere, Il demone sotto la pelle e Rabid sete di sangue, focalizzano la questione sulla modifica del corpo umano. Ne II demone sotto la pelle (1975) dei parassiti, utilizzati da uno scienziato per combattere i tumori, si rivelano in realtà portatori di frenesia sessuale. Cresciuti nel ventre delle loro vittime, si trasmettono tramite contatto fisico, finendo così per contagiare tutto il complesso residenziale in cui è ambientato il film.
Per quanto riguarda Rabid (1976), il virus che si trasmette da persona a persona nasce da una rivolta della natura contro gli immorali esperimenti di un dottore che pretende di ricreare artificialmente l'uomo con trapianti e innesti. Proprio il rigetto di questi da parte del corpo della protagonista la trasforma in un vampiro che esige il sacrificio di altri corpi per la propria sopravvivenza. In questo caso l'epidemia non è più circoscritta a un palazzo, ma allargata ad una dimensione ben più ampia. In seguito Cronenberg si sposta sull'angoscia interiore dei protagonisti, sempre legata e dovuta allo sconsiderato progresso della scienza e della tecnologia: da qui Brood, la covata malefica, Scanners e Videodrome.
David Cronenberg nasce in Canada nel 1943 ed è il principale interprete di quel genere cinematografico definito body horror, teso a esplorare il terrore dell'uomo di fronte alla mutazione del corpo, all'infezione e e alla contaminazione della carne.
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